Chelsea Manning richiede a Barack Obama di commutare la sentenza

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Il whistleblower trans che due volte ha tentato di togliersi la vita in prigione, si è rivolto all’attuale presidente degli USA. La domenica New York Times ha riportato che l’ex soldato che sta scontando 35 anni in prigione per aver inviato i documenti classificati a WikiLeaks, ha chiesto all’attuale presidente di commutare la sentenza. Ha fatto la richiesta nella forma di petizione in data 10 novembre la quale avvocato di Manning ha passato a New York Times.

Manning ha detto che lottava contro la disforia sessuale nel periodo in cui aveva rivelato i documenti, ed era stata dislocata in Iraq. “Non chiedo il perdono della condanna,” ha scritto. “L’unico sollievo che chiedo è quello di essere liberata dalla prigione militare dopo aver scontato sei anni di reclusione come una persona che non voleva di danneggiare gli interessi degli Stati Uniti o offendere qualche persona in prigione,” aggiunge nella dichiarazione. La petizione include anche la lettera di sotegno da Daniel Ellsberg,che ha pubblicato la storia classificata della guerra di Vietnam, o ‘Pentagon Papers’ (Documenti di Pentagono), e da ex procuratore capo della commisiione militare, Morris Davis, e Glenn Greenwald, il commentatore giuridico.

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