La durevole opposizione tra i cristiani e le persone LGBT si avvelena prima del Pride in Corea del Sud

0
60

I problemi LGBTI sono moltoun grande tabù in Corea del Sud, anche se l’omosessualità non è illegale. Ogni anno migliaia di persone, organizzati dai gruppi cristiani, protestano contro la Parata dell’Orgoglio di Seoul, scendendo in piazza al fine di bloccare la manifestazione, loro urlano gli abusi e gettano la spazzatura, mentre passano i partecipanti della marcia. I cristiani che si oppongono al Pride vengono alla marcia e cantano inni tramite gli altoparlanti nella speranza di sovrastare la parata. Tengono anche delle petizioni chiedendo di limitare gli eventi del Pride nei luoghi pubblici. “Non vogliamo che loro mostrino l’omosessualità nel pubblico, che può corrompere le menti dei nostri figli. Va bene festeggiare qualsiasi cosa tu volgia a casa o privatamente. Ma non fatelo davanti agli altri”, il pastore Hong Ho-soo, il segretario generale del Consiglio di contromisura per l’omosessualità delle chiese coreane ha detto alla stampa.

Tuttavia, le persone LGBTI della Corea del Sud andranno avanti con la loro pianificata marcia dell’Orgoglio di quest’anno, nonostante le proteste esplicite dai cristiani conservatori. La parata fa parte del Festival della cultura queer coreana, un festival di due giorni che celebra tutte le cose LGBTI in Seoul. Come uno degli attivisti LGBT sudcoreani ha detto: “Noi dovremmo incoraggiare le persone a liberarsi dall’oppressione e marciare per ottenere i nostri diritti”. In un atto di solidarietà, sul fronte dell’edificio dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Seoul è stata issata una gigantesca bandiera arcobaleno. L’Ambasciata degli Stati Uniti ha anche fatto una dichiarazione di supporto, in cui ha detto: “Il dipartimento di stato degli USA afferma la sua solidarietà con i difensori dei diritti umani e gli organizzazioni della società civile che lavorano in tutto il mondo per difendere le libertà fondamentali delle persone LGBTI a vivere con dignità e libertà. Continueremo a sostenere i diritti umani delle persone LGBTI insieme ai governi, imprese e organizzazioni della società civile a livello globale che condividono le nostre opinioni”.

LEAVE A REPLY

Login with: 
Please enter your comment!
Please enter your name here