Il senatore di Queensland dal Partito Nazionale vuole perseguire un voto per corrispondenza sul matrimonio omosessuale

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Il senatore di Queensland dal Partito Nazionale Barry O’Sullivan dice che spingerà per un voto per corrispondenza sul matrimonio omosessuale da “tutte le sedi disponibili”. Il 14 luglio 2017 ha presentato una mozione su questo problema e ha avuto successo.

Secondo la proposta del senatore, tutti gli elettori potrebbero ricevere una scheda elettorale in merito al matrimonio omosessuale e poi la dovrebbero compilare e mandare indietro, se volessero votare. Un plebiscito postale non obbligatorio potrebbe essere tenuto senza legislazione, aggirando il problema attuale del governo di non essere in grado di approvare il plebiscito obbligatorio al Senato. Barry O’Sullivan ritiene che il plebiscito per corrispondenza sia “l’unica soluzione ragionevole” della questione del matrimonio omosessuale di enorme peso politico. Il signor O’Sullivan è fiducioso che la legislazione sarà approvata al Parlamento, se una votazione pubblica avrà successo. Lui ha detto: “Ogni membro del Parlamento, che ignora la volontà della maggioranza del popolo australiano, una volta che essa la esprime, dovrebbe abbandonare il suo lavoro e tornare immediatamente a casa. Chi può andare contro la volontà del popolo australiano, quando esso prenderà una decisione in merito?”

Ma Rodney Croome, il portavoce del gruppo per i diritti LGBTI, considera un plebiscito per corrispondenza di essere “una proposta assai imperfetta che comprometterà l’uguaglianza del matrimonio”. Lui ha detto: “Un voto per corrispondenza favorirà il caso di ‘no’, perché gli elettori più giovani, che sono più propensi a sostenere l’uguaglianza del matrimonio, sono meno propensi a restituire le loro schede postali volontarie”.

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