La Commissione LGBTQ di Seattle chiede le dimissioni del sindaco gay Ed Murray

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In aprile 2017, il sindaco di Seattle – Ed Murray è stato accusato del presunto stupro di un ragazzo adolescente accaduto molti anni fa. Naturalmente, il signor Murray ha negato tutto e continua a negare tutte le accuse, spiegando che loro sono “il costo di essere un personaggio pubblico”. Il portavoce di Murray cercava di convincere il pubblico che tutte le affermazioni senza fondamento, risalenti a trent’anni fa, erano assolutamente false e il sindaco Murray non era mai coinvolto in una relazione inappropriata con minori.

Ma la Commissione LGBTQ di Seattle non intende a lasciar stare il politico gay e insistentemente richiede le sue dimissioni. La dichiarazione della Commissione dice: “Oltre che la prova che riguarda l’abuso sessuale profondamente grave, crediamo che risposta di Murray è stata nociva e inadeguata, particolarmente per gli individui LGBTQ, sopravvissuti agli abusi sessuali e gli individui con storia criminale. Murray ha risposto alle accuse invocando i precedenti giudiziari degli accusatori come la prova della loro inaffidabilità. Affermiamo che bisogna credere ai sopravvissuti a violenza sessuale e onorarli, qualunque sia la loro identità o posizione sociale”. Gli attivisti hanno inoltre accusato il sindaco per “dichiarare l’omofobia al fine di declinare ogni responsabilità”, considerandolo di essere “moralmente ripugnante”.

Tuttavia, alcuni degli ex sindaci di Seattlehanno hanno sostenuto il signor Murray e hanno scritto una lettera di obiezione, che persuade che un cambiamento a pochi mesi prima dell’elezione sarebbe troppo complicato. A sua volta, Ed Murray ha dichiarato che non si sarebbe dimesso. Invece, lui intende lavorare per il resto del suo mandato prima delle elezioni in novembre 2017.

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