L’Unione postale australiana ha paura per la sicurezza dei lavoratori

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Pro-gay marriage supporters march and hold placards in a rally for their rights in Sydney on June 25, 2016. Hundreds of supporters of gay marriage marched through the streets of the central business district of Sydney for their rights. / AFP / SAEED KHAN (Photo credit should read SAEED KHAN/AFP/Getty Images)

L’Unione degli operai postali in Australia ha detto che teme per la sicurezza dei lavoratori durante un’eventuale votazione pubblica sul matrimonio dello stesso sesso, perché loro devono consegnare il materiale della campagna nelle case della gente. La campagna del Sì ha detto alla Posta australiana che essa deve rispettare le regole di non consegnare quello che “non soddisfa gli attuali standard comunitari di ragionevolezza, onestà e decenza” e quello che è considerato di essere “diffamatorio o offensivo”. L’Unione di comunicazioni, elettrici e idraulici (CEPU) hanno scritto alla Posta australiana per farle ricordare che la consegna rimane ancora il loro dovere, al quale non possono disobbedire. “Stiamo cercando dei chiarimenti dei piani della Posta australiana, se del caso, per attenuare l’incremento dei rischi per il benessere dei dipendenti mentre loro svolgeranno le loro funzioni connesse con questo processo straordinario,” ha detto Greg Rayner di CEPU secondo la pubblicazione. La campagna di No ha detto era stata bloccata la sua distribuzione dei materiali promozionali on-line, quindi la posta è che l’unico modo rimasto per loro ad agitare.

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