Tanzania bandisce un’organizzazione di beneficenza per “il favoreggiamento dell’omosessualità”

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Tanzania ha bandito un’organizzazione di beneficenza che stava preparando una causa legale contro i funzionari del paese per la purga omofobica. All’inizio di questa settimana ci sono emerse le notizie che la polizia della Tanzania nell’ambito del giro di vite in corso ha arrestato 12 persone a Dar es Salaam per “il favoreggiamento dell’omosessualità” in un hotel che è stato usato dall’ONG, il gruppo Community Health Education Services & Advocacy (CHESA), per tenere un seminario per la comunità gay. Il gruppo pianificava di sfidare il governo per l’accaduto, ma il governo l’ha sfidati affermando di aver “sospeso l’attività dell’organizzazione Community Health Education Services and Advocacy (CHESA) al fine di consentire lo svolgimento dell’indagine sulle accuse che coinvolgono l’organizzazione nella promozione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso”. L’omosessualità è illegale in Tanzania ed è punita con fino a 30 anni di reclusione. Il suo codice penale dell’epoca coloniale criminalizza chiunque “abbia conoscenza carnale di qualsiasi persona contro l’ordine della natura.”

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