Un politico australiano anti-gay ha chiamato i suoi colleghi ‘pesci morti’

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Un senatore australiano ha fatto una ribelle invettiva contro il matrimonio gay, mentre il Parlamento viene incoraggiato ad approvare il disegno di legge. Il mese scorso, gli australiani hanno detto ‘Sì’ alla parità del matrimonio con un margine del 61,6% contro il 38,4%, ma la decisione finale a riguardo dipende comunque dal Parlamento, che è ancora diviso. Prima dei dibattiti parlamentari sulla questione, i gruppi a favore della campagna del ‘No’ hanno raddoppiato le loro forze, chiedendo al Parlamento di ignorare i risultati del voto per corrispondenza. Il senatore Eric Abetz, che in precedenza era capo del governo nel Senato, ha fatto un ribelle discorso anti-gay. “Il matrimonio omosessuale non è un diritto umano riconosciuto come la libertà di discorso, il matrimonio tra un uomo e una donna e la libertà di religione, in particolare. Quello, naturalmente, di per sé non impedisce ai parlamenti di legiferare in materia di esso, e ho il sospetto che alla fine di questo processo l’Australia cambierà la legge sul matrimonio. È un cambiamento, per cui mi dispiace per amore dei nostri figli”, ha iniziato lui, dopodiché ha etichettato l’intera votazione come ingannevole, perché “la legislazione attuale non è limitata alle coppie dello stesso sesso”, che permette a due persone di sposare senza distinzione di sesso. “Il disegno di legge pertanto va oltre ciò che è stato approvato dal popolo australiano e adotta l’ideologia della fluidità del genere, che fa parte del tanto screditato e giustamente insultato programma delle Scuole Sicure, il cui nome viene impropriamente chiamato nella maniera orwelliana. Se la fluidità del genere avesse fatto parte della campagna, il risultato potrebbe essere stato ben diverso. Se questo fosse stato sempre inteso, la domanda avrebbe dovuto essere esplicita. Gli australiani meritano una spiegazione del perché non era così”. Il legislatore ha fatto capire che avrebbe votato contro il disegno di legge, nonostante la volontà del suo elettorato, insistendo: “Per quanto riguarda i parlamentari, ho il sospetto che il pubblico avrà più rispetto per coloro, che sono disposti a prendere una posizione sulla questione di principio. Penso che l’elettorato possa distinguere tra un particolare punto di vista su un problema e il loro rispetto per il loro rappresentante parlamentare. Come qualcuno mi ha detto l’altro giorno, solo pesci morti seguono la corrente; solo il pesce vivo ha la capacità di nuotare contro la corrente”.

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